Associazione dei Residenti

 

di Campo dei Fiori

 

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by MC

 



L'Associazione dei Residenti di Campo dei Fiori in Roma si propone

 

di tutelare e salvaguardare

 

il centro storico di Roma dall'illegalità e dai rumori.


dopo bush: GRAZIE A TUTTE LE FORZE DELL'ORDINE! INFATTI NON OSTANTE L'ASSOLUTA ASSENZA DI VOLONTA' DA PARTE DEI LORO VERTICI, SONO RIUSCITI A VENIRE FUORI DA UNA GIORNATA POTENZIALMENTE PERICOLOSA SEGUE ALLA PAG. NEWS

GEORGE W. BUSH A ROMA? IL PREFETTO SENZA PISTOLA..... ALLA PAG. NEWS

CHE PROGRAMMA SI HA PER ROMA CENTRO STORICO? il 27 maggio '07 mattina per il centro storico deserto circolavano molti turisti abbandonati a loro stessi sembrava la zona del tridente un enorme centro commerciale a cielo aperto il giorno di chiusura.

LA PROMOZIONE DEL TURISMO NON C'E'! LO SFRUTTAMENTO DEL CENTRO E' SOTTO L'APPANNAGGIO DI 4 BIRRAI CON LE CONSEGUENZE CHE SU INTERNET SI PUBBLICANO SENZA VERGOGNA-VEDI INDIRIZZO NOSTRA PAG. NEWS-E' UN ESEMPIO DI DOMINIO PUBBLICO MA GLI UOMINI PUBBLICI NON VEDONO E CONTINUANO A PROMUOVERE LA VITA NOTTURNA DELLA CITTA' SENZA ASCOLTARE CHI VIVE IN CITTA' MA VENDENDO LA CITTA' PUBBLICA A INTERESSI PRIVATI PER 30 DENARI DI OCCUPAZIONE DI SUOLO PUBBLICO E LICENZE, DEL RESTO AMMINISTRARE LA NOTTE VORREBBE DIRE FORNIRE MEZZI PUBBLICI NOTTURNI ADEGUATI, INSONORIZZAZIONI, FORZE DELL'ORDINE AMBULANZE E ANCHE RISTORATORI E GESTORI DI ESERCIZI PUBBLICI PREPARATI E NON IMPROVVISATI. E' MEGLIO PRENDERE DI VOLTA IN VOLTA IL PROBLEMA COME UN'EMERGENZA, OGNI VOLTA ACCONTENTANDO UN RIONE CON PROVVEDIMENTI PROIBITIVI E SPIEGAMENTI DI FORZE CHE FANNO PARLARE I GIORNALI, MA LASCIANDO IL RESTO DEL CENTRO NELLO STATO DI ABBANDONO E DEGRADO SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI, ANCHE DEGLI STRANIERI CHE SONO UNA RISORSA FONDAMENTALE PER ROMA. DI NOTTE NON CI SONO AGENTI DI POLIZIA E VIGILI URBANI? COME SI FA ALLORA A DIRE DI VOLER FAR VIVERE LA CITTA' DI NOTTE?ASPETTIAMO IL PROSSIMO ACCOLTELLAMENTO,GUERRIGLIA URBANA ECC. INFATTI A GIUGNO FINIRANNO LE SCUOLE E ANCORA LE VARIE FIERE ESTIVE COME FIESTA A CAPANNELLE O ALTRO ANCORA NON SARANNO APERTE E TUTTI VERRANNO A CAMPO DEI FIORI A TESTACCIO  A TRASTEVERE ECC.

il 19 MAGGIO 2007 SU REPUBBLICA SI PARLA DI EMERGENZA TRASTEVERE,VEDI LA PAGINA NEWS, MA CHI E' COSI' STUPIDO DA CREDERE ALL'EMERGENZA? FORSE IL PROBLEMA SONO I VENDITORI ABUSIVI DI BORSE? GLI SPACCIATORI? I BIRRAI? NO IL PROBLEMA E' LA TOTALE ASSENZA, AL DI LA' DEGLI ANNUNCI,  DI PROGRAMMI PER I GIOVANI E DI AMMINISTRAZIONE DELLA NOTTE. IL SINDACO E LA GIUNTA LASCIANO I GIOVANI IN BALIA DI SPACCIATORI, BIRRAI E DI POVERI IMMIGRATI CHE GUADAGNANO COME POSSONO, MA CHI CI GUADAGNA VERAMENTE? LA MAFIA, I POLITICI CH E NON FANNO NIENTE PER OFFRIRE ALTERNATIVE VALIDE ALLE NOTTI BRAVE? L'EMERGENZA PROCLAMATA OGNI ANNO E' SIMILE A QUELLA DEI RIFIUTI IN CAMPANIA... MA IO SONO STATO IN CAMPANIA E NELLE ZONE BENE, SORRENTO AMALFI ECC. NON HO VISTO NEANCHE UNA BOTTIGLIA PER TERRA....IL DEGRADO E' DOVE C'E' IL POPOLO ANCHE LI'!!

A ROMA LE ZONE DEL DEGRADO SONO QUELLE SOLE DOVE ANCORA RESISTONO I RESIDENTI, LE ALTRE SONO TUTTE O UFFICI O PALAZZI DEL POTERE: TRASTEVERE CAMPO DEI FIORI BORGO TESTACCIO, LE ZONE  POPOLARI SARANNO ORMAI SOLO APPANNAGGIO DI RICCHISSIMI CHE POSSONO DIFENDERSI DAL DEGRADO O LUOGHI PER FARE AFFARI PIU' O MENO LECITI. QUESTA POLITICA RIDUCE LE POSSIBILITA' DI SVILUPPO DELLA PERIFERIA DISTRUGGE IL PATRIMONIO DI TUTTI E MINA NELLA SALUTE I GIOVANI OLTRE A PRIVARLI DELLA RICCHEZZA DI ROMA.

Notte Bianca

Non possiamo che gioire per il successo della “Notte Bianca”.
Ma se il pessimo Assessore Di Carlo avesse fatto chiudere la ZTL avremmo evitato quei biblici ingorghi che hanno intrappolato cinquecentomila cittadini questa notte.
Li aveva chiusi a Capodanno, facendo un’ottima cosa, ma forse, questa volta, glielo hanno impedito Pambianchi e Nori?
E’ un sospetto forte, e, temiamo, fondatissimo!
Da molto tempo ci domandiamo se il vero Sindaco non sia Pambianchi ed il Vice Sindaco, Nori. Ormai la città è governata direttamente da loro!
Noi contiamo moltissimo solo quando si vota!
(28 settembre 2003)


L'EDICOLA DI PIAZZA FARNESE. LA NOSTRA LETTERA


 Alla Presidente della I Circoscrizione
 Via Giulia
 O186 Roma
 
 All’Assessore al Commercio
 Comune di Roma
 
 Alla Sovrintendenza alle Belle Arti
 Roma
 
 
 Roma, 18 novembre 2000
 
 Ci e’ stata riferita la possibile intenzione da parte di organi addetti di spostare l’edicola di Piazza Farnese per motivi dichiarati “estetici”. I nostri Associati ci hanno chiesto di intervenire sull’argomento.
 La nostra Associazione ha proceduto ad un sondaggio interno, finalizzato a verificare se da parte dei Residenti ci fosse o meno il desiderio di spostare l’edicola di Piazza Farnese per motivi estetici o altri motivi.
 E’ emerso dal sondaggio che l’unanimità degli intervistati è contraria allo spostamento dell’edicola, che oltretutto, è la più antica della zona ed offre un servizio apprezzatissimo dai residenti.
 Saremmo lieti di mostrarvi, una per una, le risposte degli interpellati, in modo da offrire una dimostrazione dell’intensità dell’indignazione. (Le e-mail pervenuteci in quantita’ hanno raggiunto toni di indignazione nei confronti della eventuale operazione di rimozione.)
 Come voce dei residenti, ci esprimiamo in modo netto e deciso a favore dello status quo prendendo in considerazione eventuali modifiche estetiche del contenitore dell’edicola., ma non il suo spostamento. (Vedesi strutture in ferro dipinte di verde secondo l’indicazione comunale).
 Chiediamo pertanto in nome dei Residenti della zona, la sospensione di qualsiasi progetto di rimozione di un’edicola che riteniamo ci appartenga.
 Non crediamo ad ulteriori progetti tesi a snaturare il nostro quartiere, in nome di principi estetici che non tengono alcun conto del fatto che esso è essenzialmente residenziale.
 Ci siamo già visti privare di numerosi esercizi utili in favore di paninerie e pubs che non ar-recano alcuna utilità ai residenti, ma nemmeno ai turisti, come ci si voleva far credere.
 Intendiamo con la presente dimostrare, ancora una volta, che i Residenti non permetteranno l’occupazione del quartiere senza essere sentiti, come nel recente passato.
 Vi richiediamo pertanto di recedere da qualsiasi piano volto a spostare la nostra edicola da Piazza Farnese, cosa che alimenterebbe sospetti di altra natura sulle intenzioni del bar che si trova all’angolo.


 


L'ARTICOLO DI DER SPIEGEL


PURGATORIO MODERNO


A Roma, una delle piazze più popolari, Campo de’ Fiori, diventa troppo rumorosa e pericolosa per i suoi abitanti.

Due monache di circa 70 anni trascinano via montagne di verdura. Davanti ai banchi dei pescivendoli si discute ad alta voce sulla giusta quantità di prezzemolo da aggiungere al pesce-spada. Turisti giapponesi fotografano code di gente davanti al chiosco di giornali di Rossana Farina, laureata, o la coda davanti al Forno. Lì si trova il migliore pane alle olive della città.
Tutt’intorno nei caffè, turisti tedeschi e americani sognano di rimanere per sempre in Campo de’ Fiori, nella più viva e antica piazza del centro barocco di Roma, capitale italiana.
Non vedono la situazione in maniera così rosea quelli che qui ci vivono.
Ciò che avveniva fin dai prima anni ’70, dove hippies di tutto il mondo venivano qui a suonare e cantare, e che rappresentava il fascino della piazza, ora dà sui nervi agli abitanti della zona.
Il rumore delle taverne dura fino alle due di notte, con il saluto all’italiana, quindi……, fino alle 3, ma anche dopo.. Tra le 4 e le 5 arrivano gli spazzini e svuotano cestini pieni di bottiglie e bidoni con rifiuti di ogni tipo.
Questo succede ogni notte. Mezz’ora dopo cominciano i venditori del mercato con la loro giornata.
Gli abitanti si barricano in casa, dietro doppi vetri e si organizzano in associazioni cittadine. Incalzano il sindaco con petizioni e mobilitano i quotidiani.
Molti di loro, sono persone conosciute in tutto il mondo, grazie al cinema o alla televisione, ma anche alla cultura. Altri sono membri influenti della “società bene ” romana.
“Gli affitti dei negozi a livelli assurdi hanno allontanato i commercianti tradizionali e gli artigiani ” –dice la libraia Katia Gabrielli, descrivendo lo sviluppo degli ultimi anni. “Al loro posto sono arrivati sempre più locali dove si beve. ”
E anche il “bere ” è cambiato. Vino a cena, altrimenti acqua e caffè, ma i giovani frequentatori della piazza non si attengono più all’antico rituale romano. Il vino è veramente OUT, e per i ragazzi la birra è IN, così come ubriacarsi oltre misura, che una volta per gli italiani era una cosa vergognosa, è diventato, per il giovane romano, meno biasimevole. Così nelle lunghe notti estive e invernali, dentro e fuori da Pubs e bar vengono vuotate all’incirca 10.000 bottiglie a notte, e molte vengono subito dopo frantumate sull’acciottolato.
Con l’alcool è arrivata la criminalità e la droga di cui si lamentano gli abitanti del quartiere.
Le aggressioni si moltiplicano e finalmente si è installata una pattuglia della polizia fissa in piazza.
Ma all’una di notte i carabinieri tornano nelle loro caserme al sicuro e abbandonano i cittadini alla paura. Poi “questa diviene una terra di nessuno ” lamenta un anziano signore che vive in un vicolo vicino. Bisognerebbe mettere delle telecamere per sorvegliare la vita notturna, ma tutti pensano che nei vicoli scuri e nei molti angoli a nicchia, esse non servano a niente.
Gli abitanti della Piazza non possono aspettarsi molto neppure dal Sindaco, poiché Francesco Rutelli nelle prossime elezioni di primavera vuole diventare “premier “ di una coalizione di centro-sinistra. Egli pertanto ha poca voglia di attaccare la vita notturna dei giovani e la forte lobby dei proprietari di bar e ristoranti. E dice: “Qualcuno vi ha costretti a vivere in centro?” a quelli che protestano. E aggiunge che Campo de’ Fiori è sempre stata una piazza vivace.
In realtà, i residenti lamentano che la situazione si è appesantita proprio negli ultimi sette anni, con l’apertura indiscriminata di pubs e bar.
Già nel XV secolo la bella Vannozza Catanel visse in Campo de’ Fiori. Moglie di un ricco nobiluomo, fu poi l’amante di papa Borgia, Alessandro VI e conduttrice di un bordello. Il rapporto triangolare fu rivelato in uno stemma di fantasia che ancora oggi appare su di una parete della casa.
In Campo de’ Fiori, come in altri luoghi della Città Eterna, si è vissuto in modo sfrenato e violento, ma ciò non significa che si debba continuare nello stesso modo.
Era il 17 febbraio dell’anno santo 1600, quando nelle prime ore del mattino fu portato davanti ad un pubblico curioso, un uomo nudo al rogo. Il monaco domenicano Giordano Bruno fu bruciato per ordine della Santa Inquisizione della Santa Chiesa Cattolica, perché aveva osato immaginarsi un’età del mondo infinita…..
Quasi trecento anni più tardi, nel 1889, tornò il rigurgito laico con l’imponente monumento di bronzo di Giordano Bruno, inaugurato dagli anticlericali, in modo provocante, con lo sguardo rivolto verso il Vaticano. E’ il simbolo di Campo de’ Fiori, l’unica Piazza di Roma senza un chiesa.
 


Leggiamo sulla stampa di oggi la proposta dei commercianti, con il loro assessore, che mira a tenere aperti i negozi anche di notte, fino alle 2,00.


L’idea è ottima! così quei soldi che non riusciamo a spendere di giorno, li spenderemo la notte....
L’Assessore cita come luoghi di shopping Campo de’ Fiori. Forse non viene più a Campo de’ Fiori da 10 anni e non sa che non ci sono più negozi, ma solo bar, un forno, un macellaio, un alimentari e una merceria.


Inoltre, nessuno si è preoccupato di consultare l’Assessore alla Mobilità Di Carlo, per sapere cosa intende fare per il traffico. Già, perché Trastevere sta chiudendo i varchi per la notte, idem S. Lorenzo, quindi tutti i ragazzotti della guidatina notturna si riverseranno al triangolo delle bevute (Campo de’ Fiori, Parione e Pantheon).
Se a questo flusso, che già ci garantisce ingorghi biblici quasi tutte le notti, aggiungiamo il flusso di quelli desiderosi di fare acquisti, avremo 200.000 cittadini romani che passeranno la notte in macchina, immobilizzati fra le mura aureliane. Risultato: nessuno correrà mai più il rischio di fare lo shopping di notte! Meglio di giorno e a piedi e con i varchi elettronici chiusi!

Se non interviene Di Carlo a chiudere i varchi di notte fra le 22,00 e le 3,00 del mattino, come votato dal Consiglio del I Municipio, qui succede uno di quei caos che trasforma l’iniziativa in un boomerang storico.
Si provveda a tenere in circolazione i bus elettrici, aperti i grandi parcheggi, si chiudano i varchi e forse allora funziona. Non conterei però sul fatto che la gente spenda di più perché di notte i negozi sono aperti. Forse qualche turista.

Ma siamo in periodo di elezioni, e si tira fuori qualsiasi idea pur di fare chiasso!


(25 aprile 2003)