Associazione dei Residenti

 

di Campo dei Fiori

 

Home

Chi siamo

News

Immagini

Forum di adesione

manifestazioni

Archivio

Convegno sui rumori

Notti brave

Le nostre azioni

E-mail

****************

 

by MC

 

Al  Presidente del primo municipio

On. Giuseppe Lobefaro

All’assessore al commercio del primo municipio

Dott. Fabio Zuccarelli

Roma, 17 gennaio 2006

Oggetto: tassa di occupazione di suolo pubblica nuove tariffe

 La presente è per confermare che nell’ interesse primario dei cittadini residenti nel primo municipio e di tutti i cittadini di Roma per contrastare le occupazioni di suolo pubblico che negli anni si sono andate regolarizzando e che oggi forniscono della capitale un’ idea di abusivismo edilizio permanente da parte di pubs ristoranti bar pizzerie pizzerie a taglio gelaterie ecc. vedi una qualsiasi parte del centro storico che d’inverno somiglia  a una tendopoli di plastica e a una grande mensa a cielo aperto con pedane insegne assurde anche per Las Vegas, la nostra associazione unitamente a molte altre ha appoggiato ed espresso il proprio favore all’aumento delle tariffe relative alle concessioni di suolo pubblico nel centro storico da anni ferme e di importo pari a vie in municipi diversi dal primo che certamente hanno minor prestigio e afflusso di clientela.

Mi preme ricordare che contemporaneamente la nostra associazione ha espresso parere favorevole anche e soprattutto all’istituzione della MIR, strumento necessario per non colpire indiscriminatamente tutti gli operatori economici ma colpire efficacemente, fino cioè al reale pagamento della multa e successiva sospensione e perdita del titolo, coloro che violano palesemente le norme.

Anche per quanto riguarda gli abusivismi edilizi la nostra associazione ha collaborato molto con il municipio ed il comune nel segnalare abusi macroscopici la cui rimozione in un caso ha visto addirittura la presenza del sindaco.

Oggi tuttavia segnaliamo che i residenti si vedono penalizzati da questo aumento delle tariffe per le occupazioni di suolo pubblico applicato anche alle temporanee ovvero a quelle necessarie per l’istallazione di ponteggi indispensabili per il restauro delle facciate dei palazzi.

Tale situazione è una contraddizione in termini. Infatti i cittadini investono molto denaro per restaurare facciate e addirittura a nostro avviso dovrebbero esser incentivati con sconti e non con aggravi di spese.

Inoltre per esperienza personale ho notato una differenza di uffici accertatori delle occupazioni di cantiere- chiamiamole così-  e di quelle commerciali riscontrando una solerzia e efficacia anche nel portare a termine le contestazioni che nel caso di osp commerciale non si vede. Mi permetto di suggerire la riunificazione dei due uffici in modo da dare lo stesso peso e la stessa misura ai residenti e agli esercenti e commercianti.

Avanzo inoltre una proposta che risolverebbe molti problemi di buon vicinato tra condomini e ristoratori pubs ecc.:

perché non è concesso ad un condominio di occupare, ad es. con fioriere, pagando in questo caso il medesimo prezzo di un commerciante lo spazio pubblico antistante il proprio portone d’ingresso? Infatti tale proposta è stata avanzata da più condomini che vedono praticamente il loro ingresso occluso dalle osp di locali che elasticamente esorbitano dagli spazi concessi.

Inoltre eviterebbe sia ai cittadini di chiamare continuamente e senza alcun vantaggio reale l’amministrazione per denunciare l’interdizione all’ingresso nel proprio palazzo sia alla stessa amministrazione la figuraccia di dimostrarsi impotente nel reprimere l’elasticità delle occupazioni di suolo pubblico da parte di locali come pubs pizzerie birrerie ecc.

Ancora un’ultima considerazione e proposta: perché sempre per l’ottenimento della concessione di suolo pubblico ad un esercente non è necessario il parere del condominio confinante ma solo degli altri esercizi commerciali?

Sicuro che vogliate prendere in considerazione i problemi e le proposte dell’associazione di cittadini che rappresento colgo l’occasione per salutare cordialmente.

Marco Calore

 

Una bancarella abusiva in una piazza storica non è né di ...
                                           
... destra né di sinistra. È molto semplicemente una bruttura da eliminare. Non per una questione estetica (se vogliamo, banale) ma per rispetto di questa città che ha un retaggio storico unico al mondo. Un'ovvietà che sfiora la retorica, ma è sempre bene ricordarlo a scanso di incresciosi equivoci. Anche la neutralità politica di una bancarella è un'ovvietà. Ma nelle ore in cui alcuni partiti romani provano a «schierarsi» nella vicenda di piazza Navona diventa obbligatorio ricordarlo. Dopo anni di autentico abbandono, che avevano ridotto quel luogo meraviglioso a un microcosmo dell'arbitrio amministrativo, il Campidoglio ha finalmente deciso di intervenire: la piazza torna monumento. Ed era ora. Ci sono voluti anni di interventi e di polemiche per arrivare a questo risultato.
 Chissà che adesso il morbo del rispetto delle regole non dilaghi e magari si propaghi a quella specie di arena notturna per risse che è diventata Campo de' Fiori. Ancora una volta: problemi di tutti, non solo della maggioranza o di un'opposizione che tenta di cavalcare (comunque) un qualsiasi malcontento.
 Ed eccoci al punto. È politicamente producente appoggiare il malcontento di una sparuta minoranza che protesta contro una decisione chiaramente a favore della stragrande maggioranza dei romani, ovvero il decoro e la bellezza di uno dei simboli di Roma nel mondo? Qui non c'è da mascherarsi da buonisti (categoria sinceramente irritante, poiché si priva del piacere di dedicarsi a una sana polemica). Basta essere pacatamente realisti.
 Quindi arriva una prima domanda: le regole devono o non devono valere per tutti, nel nome di quell'ordine che in tanti invocano? Seguita da una seconda domanda: una piazza storica curata e offerta come carta di identità di una Roma che ama se stessa serve solo a una parte politica o all'intera collettività?
 Attenzione: è chiaro che i quesiti varrebbero, senza modificare una virgola, anche nel caso in cui le parti maggioranza-opposizione si dovessero invertire. A questo punto, e sgombrate le bancarelle, una cosa sola è certa: il vero futuro di piazza Navona sarà visibile solo dopo Natale, cioè quando sarà finita la fiera di fine anno. Da oggi all'8 gennaio ogni lite sarà inutile. Per non dire ridicola.

I BORSEGGI DELLA BEFANA: nomadi italiani parcheggiatori abusivi tutto questo intorno a Piazza Navona e Campo de' Fiori durante la fiera della befana. Ci sono squadre organizzate di nomadi che con taglierino sfilano i portafogli e gli oggetti dagli zaini dei turisti, ci sono i soliti parcheggiatori abusivi, stesse facce da dieci anni che ormai sembrano istituzionalizzati e forse come è accaduto per le licenze e i pub prima "associazioni culturali" saranno presto condonati con delibere ad hoc, ci sono ambulanti e mendicanti che rispondono ad organigrammi ben precisi e nulla hanno di spontaneo. I vigili? Osservano come noi cittadini. Che fanno? Niente. Forse, anzi sicuramente, non hanno i mezzo legali allora il problema è politico, nel senso stretto del termine, bisogna che ci sia una seria politica del divertimento notturno e festivo che non concentri un monotipo di offerta in zone storiche e ad alto richiamo turistico ma sia seria attrattiva e offerta di servizi in zone realmente abbandonate e ridotte  a dormitorio e a luoghi di grande distribuzione dove l'unico modo per muoversi è l'auto privata.


L' Associazione fa parte della consulta del centro storico il cui portavoce è attualmente Gisella Pandolfo

Consulta per la Vivibilità del Centro Storico

Cari soci e simpatizzanti stiamo preparando una pagina in cui indicare tutti gli esercizi pubblici la cui promozione e sviluppo ci  interessa particolarmente. Prego i vari comitati e cittadini che fanno parte dell'associazione di indicare via e-mail e con foto jpeg allegata l'esercizio la cui tipologia vorrebbe più diffusa nel proprio rione. Abbiamo per ora alcuni esercizi del rione S. Eustachio, Regola, Parione e Trastevere. Invito in particolare i residenti dell'Esquilino, Campo Marzio, del Tridente e  Trevi a fornirne. E' nell'interesse di tutti promuovere tipologie di esercizi pubblici diversi dalla vendita di birra la notte e rivolti ad una clientela di qualità o comunque che si caratterizzano per la tradizionalità dell'offerta.

il presidente

Marco Calore

ESERCENTI  DI SERIE "A" E CONTRIBUENTI DI SERIE "B", per il comune è evidente  che i cittadini residenti sono cittadini di serie B, infatti  sono state di fatto privilegiate,dalla politica di questi anni, quelle categorie di cittadini che si dichiarano esercenti e commercianti del centro storico a discapito di tutta una serie di imprenditori e cittadini sia del centro che di altre zone della capitale.

 Una prova? Il costo dell'occupazione di suolo pubblico. Un esercente del centro storico paga una somma l'anno irrisoria e comunque identica ad uno che si trova ad esempio in Via Gregorio settimo, con resa evidentemente differente.

l'occupazione è di fatto tollerata non avendo il comune messo a disposizione degli uffici competenti i mezzi, depositi compresi, per quelle operazioni che sono previste dalla normativa come deterrente dei comportamenti illegittimi di fatto così incentivati.

è strano invece come l'ufficio di competenza per le occupazioni temporanee di suolo pubblico, ad esempio quelle per un ponteggio necessario alla ripulitura di una facciata, sia diverso da quello per l'occupazione degli esercizi commerciali: efficiente, con tutto il personale necessario e sopratutto estremamente sollecito nell'intervenire alla minima violazione là dove un bar, un pub o altro esercizio la lamenta. Anche il costo dell'occupazione di suolo pubblico per la ripulitura delle facciate è sproporzionato rispetto a quello che pagano gli esercenti.

i condomìni non hanno titolo per chiedere un occupazione di suolo pubblico, né di concedere liberatorie per l'allargamento dell'osp di un locale a fianco del portone: basta girare per Roma e vedere come gli ingressi ai palazzi storici sono prima di tutto ingressi a pizzerie, gelaterie, bar, ristoranti e pub con strettoie e corridoi di fioriere orrende e abusive, transenne di vetro e ombrelloni con plastiche come pareti ecc. chi abita in un palazzo storico ad es. di Campo de' fiori, Tor Millina o Trastevere ha l'ingresso a casa ridotto ad una baracca o tendopoli oltre che nella misura.

Si è creato protezionismo degli affari di pochi detentori di licenze di un certo tipo-notturno-nel centro storico non sviluppando la stessa tipologia di offerta fuori da alcune zone dove in dieci anni tra abusi sanati e raggiri di norme si è concentrato tutto il giro delle bevute notturne, molti bar e pub prima erano associazioni culturali.....

si chiede un controllo delle forze dell'ordine per garantire la sicurezza dei cittadini in alcune "zone calde" note a tutti, ma mentre noi residenti lo chiediamo quale estrema misura e come temporaneo farmaco in attesa di un serio programma della vita notturna della capitale su tutto il territorio, gli esercenti lo chiedono per poter continuare ad alimentare il problema avendo anche l'ardire di chiedere proroghe d'orario notturno, che andrebbe invece anticipato nel centro e prorogato fuori dalle zone residenziali.

questi costi di maggior pulizia della strada, maggiore controlli di polizia, del servizio sanitario nazionale in generale non li sostengono gli imprenditori che li hanno cagionati, ma tutti i cittadini!

noi residenti siamo contro ogni abuso! E' per questo che abbiamo anche denunciato numerosi abusi edili, ma mentre vengono prontamente perseguiti e ripristinati quelli di singoli cittadini o attività che non rientrano nella rosa degli esercenti notturni, per questi altri ci sono interpretazioni, norme appositamente approvate, ritardi negli accertamenti ecc. un esempio: buttata giù una baracca di legno sopra una terrazza alla presenza del sindaco quest'anno in via dei Cappellari! bene! ma noi lo stesso giorno che denunciammo tale abuso abbiamo denunciato una trasformazione abusiva di una cantina e magazzino in ristorante in un altro vicolo accanto a Campo de' fiori, ebbene? il ristorante è aperto e fa soldi contro ogni legge! le sue canne fumarie sono abusive e appoggiate ad una scuola elementare così come i suoi condizionatori. Perchè?

Su Roma l'aria è irrespirabile! Nel centro storico con concentrazioni maggiori! Il sindaco deve intervenire! Solo domeniche a piedi, amatissime da tutti, è poco. Atto dovuto è vietare l'accesso alle auto non euro 4  e motorini  inquinanti non euro 2 nella ztl 24 ore al giorno anche se dotate di permesso.

A PROPOSITO: i permessi per la ztl vengono rilasciati non solo ai residenti. Di tutti quelli in circolazione, portatori di handicap compresi, questi non superano il 20 %; la restante parte dei permessi è di esercenti e commercianti oltre che dei fornitori di questi. I privilegiati e causa di inquinamento sono proprio gli esercenti del centro storico!

IL CENTRO APPARTIENE A TUTTI, PER QUESTO IN CENTRO NON SI PUO'  PARCHEGGIARE TUTTI IL PROPRIO BOLIDE ! IL COMUNE DEVE PRIVILEGIARE IL MEZZO PUBBLICO CREANDO COLLEGAMENTI EFFICIENTI DA PARCHEGGI E AREE DI PARCHEGGIO GIA' ESISTENTI, SENZA TANTI APPALTI E LAVORI!

 LA S.T.A. DEVE LIMITARE L'EROGAZIONE DEI PERMESSI CHE FAVORISCE SI' LE SUE ENTRATE SOCIETARIE, MA ANCHE E SOLO IL MEZZO PRIVATO A DISCAPITO DEL PUBBLICO. DEVE GESTIRE QUESTE AREE DI PARCHEGGIO IN ACCORDO CON L'AZIENDA DI TRASPORTO PUBBLICO.

UN CENTRO STORICO  PIU' PUBBLICO E' ANCHE PIU' SANO DIVENTA UNA RISORSA PER LA CITTA'! VENDUTO INVECE A PEZZI E A PREZZI STRACCIATI E' SOLO UN COSTO CHE TUTTA LA CITTA' SOSTIENE PER ARRICCHIRE QUATTRO BIRRAI PRIVILEGIATI!

INVITO OGNUNO A VISITARE IL SITO WWW.CIVES.ORG E A PARTECIPARE PER RIDARE ALLA CITTA' TUTTA, PERIFERIA COMPRESA, LA SUA DIGNITA' E UN NUOVO SVILUPPO INTESO COME PROGRESSO.

il presidente

Marco Calore